Miele di Manuka e Colesterolo? Tutto Falso

miele di manuka

E’ uscito un articolo sulla rubrica web di un quotidiano nazionale nella sezione Salute, dove affermano candidamente che il metilgliossale, contenuto anche nel miele di Manuka, farebbe aumentare il colesterolo LDL, che notoriamente è quello “cattivo”. L’articolo poi è stato subito scopiazzato da altre testate più o meno note.

Ebbene, ciò è assolutamente falso.

Abbiamo letto la ricerca originale dell’Università di Warwick alla quale hanno attinto che è questa:

ed abbiamo subito interrogato Manuka Health, ed il prof. Thomas Henle, il ricercatore dell’università di Dresda che è stato lo scopritore del metilgliossale nel Manuka, il quale ha affermato, dopo aver letto la ricerca originale (metilgliossale è abbreviato in MGO):

“Che cosa significa questo articolo di ricerca per il miele contenente MGO (e tutti gli alimenti che lo contengono)? La mia chiara dichiarazione è: NIENTE!

Posso spiegare questa dichiarazione le seguenti osservazioni, che potrebbero essere utilizzati anche come una risposta per eventuali domande riguardanti un possibile “rischio alimentare” di MGO nel miele / cibo

1) Gli autori non dicono nulla circa un possibile ruolo di MGO presenti in prodotti alimentari.

L’intera storia di cui sopra si basa unicamente su MGO formato in vivo, cioè all’interno del corpo umano (dalla degradazione del glucosio, questo è un processo biologico “naturale”; l’MGO è qualcosa come il “prodotto di scarto” formato nelle cellule durante la produzione di energia) . Gli autori sono scienziati intelligenti, e non hanno detto nulla riguardo l’ MGO alimentare per una buona ragione … perché

2) … l’MGO presente negli alimenti non contribuisce al carico corporeo di MGO.

La quantità totale di MGO prodotta all’interno del corpo umano al giorno è da 10 a 100fold superiore all’importo massimo che viene assunto al giorno con il cibo (tra cui ad esempio 20-50 g di miele di Manuka MGO550 al giorno). Abbiamo trovato nel nostro studio che anche dosi elevate di MGO (ad esempio, applicate con 100 g di miele …) non ha portato ad un aumento della quantità di MGO o del suo metabolita D-lattato nelle urine. In altre parole: l’MGO dagli alimenti non raggiunge il flusso sanguigno.

3) Non si sa nulla su una possibile nesso di prodotti alimentari ad alto contenuto di MGO (ad esempio caffè) e bassi livelli di colesterolo HDL.

Infatti, un elevato apporto di caffè (e, di conseguenza, MGO) è associato ad un abbassamento del colesterolo LDL (ossia il “colesterolo cattivo”).

In sintesi: Questo studio non ha NIENTE a che fare con MGO negli alimenti, e gli autori non hanno detto nulla sul cibo. Al momento, non ci sono studi che possono puntare a qualsiasi “rischio” relativo a MGO negli alimenti (compreso il miele di Manuka).”

Per la cronaca, l’articolo web del quotidiano è questo (qualora funzionasse ancora) dove tutti possono leggere, confrontandolo con quello originale in Inglese, che la parola miele di Manuka è stata aggiunta nell’articolo in Italiano ma non è mai menzionato in quello ufficiale.

 

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