Le proprietà del miele di Manuka confermate dalla scienza -VIDEO-

Nell’articolo di settembre abbiamo parlato di come il miele di Manuka è stato studiato dal team dell’Università di Dresda che ha trovato il componente naturale responsabile della sua forte azione antibatterica, il Methylglyoxal o MGO.

Ma un video è molto più immediato di un articolo e per questo mi sono messo a tradurre il video (qui sopra) che parla proprio di questa scoperta.

Spero di aver tradotto tutto in modo chiaro, i commenti sono sempre graditi.

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Commenti:

11 comments on “Le proprietà del miele di Manuka confermate dalla scienza -VIDEO-”

  1. Massimo Fantauzzi Rispondi

    Resto piacevolmente sorpreso ogni qual volta vengo a conoscenza di un qualche rimedio naturale che dovrebbe aiutare l’umanità a stare meglio più consapevolmente, senza massacrarci di molecole chimiche artificiali ed evitando il continuo ingrassaggio di guadagno delle solite multinazionali. Mi domando altrettanto frequentemente, però, se è giusto che tali rimedi, nati e cresciuti in certi ambienti e condizioni, e di fondamentale importanza per l’equilibrio di quella parte di mondo, siano automaticamente resi disponibili grazie (a causa del) al mercato occidentale. Ne è la prova l’Eleuterococco, il Ginseng, l’Acerola, la Propoli, il Polline (so benissimo, purtroppo, come viene “tolto” alle Api nella maggior parte dei casi), l’Aloe e via dicendo: sono tutti prodotti che una volta resi famosi ora sono coltivati dall’uomo nei posti più disparati, non sempre rispettando la loro tipicità ambientale e rendendoli meno potenti anno dopo anno (sono gli stessi Naturopati a dirlo, non io). Lo stesso destino si profila all’orizzonte per l’Alga Klamat: per quanto tempo se ne potrà trovare di “naturale” dentro quel laghetto ?. E che dire del Noni, il Baobab, … basta mi fermo. Non Vi sto accusando, spero sia chiaro, ma sono sempre più sospettoso sull’eticità del mercato di cui tutti facciamo parte, che scopre, lavora, trasporta in giro per il mondo e vende quantità industriali d’ogni tipo di prodotto, anche se confezionato con carta riciclata, dando il giusto (si spera) ai produttori locali, rispettando l’ambiente di estrazione/raccolta. Rilevo, inoltre, un sensibile aumento di ignoranza “tecnica” sui prodotti venduti da parte dei rivenditori; ma anche una sensibile discrasia culturale tra ciò che il mondo dei Naturopati si aspettano che sia detto e fatto e l’altro mondo, forse un po’ più commerciale (ma non credo …), dei rivenditori e/o negozianti. Che ne pensate? Vi ringrazio per il Vs tempo. Massimo

  2. Deborah & Mauro Rispondi

    E’ una domanda molto interessante che denota una certa sensibilità per i problemi ambientali e di sfruttamento globale.

    Per quanto riguarda noi, possiamo spendere alcune parole su alcuni prodotti che abbiamo e che proponiamo. Il Baobab è una pianta che aiuta sia la nostra salute, sia i piccoli villaggi che ogni hanno hanno la possibilità di lavorare e di crescere in modo etico. Le piante secolari di Baobab donano ogni anno i loro frutti e, se ha già visto il video, vedrà che nessun albero viene abbattuto e nuove piante si piantano ogni anno che donano protezione e aumentano anche l’ossigenazione del pianeta. L’aloe arborescens che noi abbiamo non arriva dal sudamerica come in molti casi, ma dalla nostra Sicilia, in modo da avere un prodotto biologico ma anche fresco come preparazione. Per quanto riguarda il miele di Manuka c’è poca scelta, è proprio un prodotto della Nuova Zelanda.

    Ha notato anche in noi una ignoranza tecnica nei prodotti di cui parliamo nel blog? Ce lo dica pure, dato che siamo piccoli ma, possibilmente, vogliamo crescere anche in questa direzione colmando le eventuali lacune che si possono presentare.

    Grazie

  3. Massimo Fantauzzi Rispondi

    No, non era riferito a Voi, non in particolare almeno. Ma non è solo un problema di ignoranza …. Permettetemi una piccola precisazione, un inciso: se per esempio io vendo impianti HiFi, oppure televisori LCD ultima generazione, non necessariamente devo possedere una preparazione pari al contenuto tecnico d’ogni singolo prodotto: sarebbe ridicolo pretenderlo, ma certamente lo scenario degli obbiettivi possibili relativi al suo utilizzo si. Siete d’accordo?
    IL fenomeno che mi sembra d’aver rilevato dagli anni ottanta in poi è che la bilancia inizialmente a favore della preparazione più o meno specifica all’interno del settore merceologico di riferimento, si sia piano, piano spostata a favore della capacità di fare marketing e nulla più. Ci pensano i produttori a stampare e fornire brochures esplicative ai rivenditori, documenti che di fatto promettono miracoli , ma raramente differenziano la reale valenza curativa e peculiarità biologica d’ogni singolo prodotto naturale, e ve ne potrei citare quasi centinaia. Tale preparazione ad personam non viene richiesta: ridicola la formazione professionale certificata dal REC.
    C’è una bella differenza tra vendere prodotti naturali unitamente ad una valida consulenza e vendere gli stessi prodotti solo a seguito di un’intelligente azione pubblicitaria e nulla più. Vedete, anche nel settore “Salutistico naturale biologico eco-compatibile, ecc. ecc.”, se dovessimo ridurci ad utilizzare soltanto ciò che realmente serve ed è ancora efficace, in proporzione a quanto “realmente” l’umanità ha bisogno, dovremmo buttare via almeno il 40/50% dei prodotti attualmente in commercio e successivamente evitare di produrre un’altrettanta quantità. In sostanza, la stessa politica industriale di sfruttamento insensato che da anni svuota la Terra delle sue (non nostre) risorse, è applicata dalle grandi, medio-piccole imprese di produzione, raccolta e trasformazione del grezzo. Cito ad esempio la gran parte delle erboristerie: calcolate lo spazio dedicato alla cosmesi e pulizia del corpo e, di converso, quello adibito a tutto il resto. E sui prodotti per la pulizia? Quanti i prodotti differenziati per il loro diverso utilizzo (sgrassatore, piatti a mano, lavatrice, bucato a mano, sbiancante, ammorbidente, vetri, …) ma che all’interno annoverano praticamente gli stessi componenti! Credo sia attivo lo stesso clichè operativo già visto e allora, io mi domando, che differenza c’è? Dov’è la sostenibilità di questo mercato? Tutto qui … Vi ringrazio ancora e vorrei sottolineare che apprezzo lo spazio messo a disposizione di chi desidera esprimere opinioni forse più … politiche che di apprezzamento dei Vs prodotti. Comunque un giro nel Vs nuovo negozio verrò a farmelo. Assolutamente ! Salutoni

  4. Deborah & Mauro Rispondi

    Grazie a te Massimo, stiamo facendo un forum apposta anche per queste discussioni. Conosciamo bene il problema di base, infatti io e Deborah non siamo nè medici nè naturopati (ancora) ma siamo spinti dalla passione per i prodotti naturali che abbiamo da anni, che abbiamo sperimentato su di noi e sui nostri figli che va al di là della pura forma commerciale, altrimenti avremmo semplicemente contattato le grandi case erboristiche e messo i loro prodotti in un carrello online o in un negozio e stop. Ma il principio che ci differenzia da loro è che tutti i prodotti che abbiamo, in tutti i loro ingredienti, sono totalmente naturali. E per far conoscere alle persone che esistono prodotti anche composti (come fitoterapici o cosmetici) che non hanno bisogno del componente di sintesi o derivato dal petrolio come in molti prodotti, dobbiamo fare del marketing, altrimenti avremmo solo un bel sito che non conosce e non visita nessuno.

    Ma l’idea del forum è anche quella di affidare delle sezioni proprio a dei professionisti (che hanno studiato naturopatia, aromaterapia e quant’altro) in modo tale da avere anche un sicuro riferimento professionale. A presto, sarà un piacere incontrarla di persona.

  5. Deborah & Mauro Rispondi

    Salve Anna. Dalla nostra esperienza e da quella dei nostri clienti, vediamo che i risultati sono apprezzabili già nel giro di pochi giorni, poi dipende sempre da dove il miele deve agire, se è una ferita, se è per la gola o se è per lo stomaco. Noi ed i nostri bambini lo prendiamo principalmente per la gola ed i bronchi (zero antibiotici quest’inverno per loro), e ci rimettiamo in sesto già dal secondo-terzo giorno.

  6. Viviana Rispondi

    Buongiorno,
    ho una bimba di 6 anni; non sono riuscita a capire quanto ne va somministrato al giorno e quale dosaggio di MGO (100 – 250 – 400…) è meglio acquistare. Grazie tante.

  7. Viviana Rispondi

    Buongiorno,
    ho una bimba di 6 anni; non sono riuscita a capire quanto ne va somministrato al giorno e quale dosaggio di MGO (100 – 250 – 400…) è meglio acquistare. Grazie tante.

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