Il miele di Ulmo

 

Il Miele di Ulmo, bontà e salute dal Cile

Parliamo del miele di Ulmo proveniente dal Cile. In molti ce lo hanno chiesto da quando sui media è circolata la notizia che questo miele ha eccezionali proprietà antiossidanti, antibatteriche ed antifunginee.

E dal Cile, il miele di Ulmo è sbarcato anche in Italia grazie ad un’azienda Italia, la RG Pharma che lo importa direttamente.

La purezza è elevatissima, il 90% del nettare raccolto dalle api deriva dal fiore di Ulmo. E dopo la sua raccolta non viene adulterato, non vi sono additivi, non è fermentato ed è esente da pesticidi e antibiotici.

Sono interessanti le sue proprietà antiossidanti, ma ancora di più il suo alto potere antibatterico contro Staffilococco ed E.Coli ed è in grado di inibire la crescita di altri batteri patogeni come la Salmonella e la Candida Albicans.

Abbiamo aperto il primo vasetto ed il gusto è molto dolce, ricorda l’Acacia con una combinazione di caramello e tè.

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Commenti:

12 comments on “Il miele di Ulmo”

  1. Mauro Rispondi

    Io sono contento come sto: ho un amico che ha le arnie e fa il miele. Quest’anno ho avuto e sto avendo la melata, meraviglioso miele dovuto alla simbiosi tra afidi e api, scuro e unico. Perché correre dietro ai mieli “stranieri” in invece non valorizzare e qualificare il nostro miele italiano quando viene prodotto in via naturale?

  2. Mauro Recchia Rispondi

    Mauro, qui non è questione di miele nazionale o no. Il miele Italiano e biologico lo proponiamo anche noi sul nostro sito, ma i mieli “stranieri”, come li chiami tu, come il miele di Manuka o il più recente miele di Ulmo, sono supportati da ricerche scientifiche e sono considerati dei veri e propri antibiotici naturali perchè, come il Manuka, contengono un antibatterico naturale (perchè è prodotto naturalmente, esattemante come fa il tuo amico), che combatte molte patologie. Quindi questi mieli sono sostanzialmente diversi da tutti quelli al mondo (Italiani e non). Se poi tu sei contento con il miele del tuo amico, lo siamo anche noi

    • Deborah Rispondi

      A proposito di miele nostrano, sono state fatte(anche se poche, dato che siamo in Italia) delle ricerche per quanto riguarda il miele delle api sicule. Uno studio, ha dimostrato che tale prodotto possiede una quantità di polifenoli (sostanze antiossidanti) ben 10 volte superiori rispetto ai comuni mieli commerciali. Speriamo che la ricerca vada avanti, e poter vantare anche noi di un prodotto straordinario come il miele di Manuka.

      • Mauro Recchia Rispondi

        Ciao Deborah.

        Come saprai la forza antibatterica del Manuka non è data dai polifenoli (ce ne sono l’1-2 %) ma dal Metilgliossale.

        Mentre per quanto riguarda il miele siciliano, sarei contento di vedere un miele nostrano che possa competere almeno con il miele di Ulmo.

        Hai dei link per le ricerche che dici?

        • Deborah Rispondi

          Salve Mauro, si lo so che per il Manuka l’azione antimicrobica è data dal metilgliossale.

          Ma ci sono, come ben saprà, ben altre sostanze che hanno attività antimicrobica nel miele. Come appunto i polifenoli. Ma vi è anche il perossido d’idrogeno. Quindi che importa se questa proprietà venga data da un composto o un altro?

          Il mio era solo un auspicare l’avanzare delle ricerche a riguardo e poter vantare di un prodotto nostrano, prezioso come quello di manuka. Non volevo affatto screditarlo, anzi.. ho fatto tante ricerche a riguardo e sono la prima a essere daccordo sul fatto che apporta innumerevoli benefici!

          Comunque l’articolo è: “Nutraceutical potential of monofloral honeys produced by the Sicilian black honeybees (Apis mellifera ssp. sicula)” di Gian Carlo Tenore, Alberto Ritieni, Pietro Campiglia, Ettore Novellino.

          • Mauro Recchia

            Lo so Deborah, era solo per dire che anche il manuka contiene polifenoli e perossido d’idrogeno ma la loro attività è bassissima rispetto al metilgliossale, mentre per l’ulmo il discorso è diverso. Grazie per la ricerca.

    • Mauro Recchia Rispondi

      Salve Antonella. Gli studi scientifici indicano il miele di Manuka come prodotto per problemi di infezione alla pelle, non abbiamo finora riscontro per il miele di Ulmo, ma, a logica, trattandosi anch’esso di un miele antibatterico, dovrebbe funzionare.

  3. Monica Rispondi

    Salve Mauro,
    io uso il Manuka per me e per i miei bimbi soprattutto nei mesi invernali per aiutarci a combattere i malanni di stagione.. Anche il miele di ulmo ha le stesse proprietà e puo essere assunto dai bimbi piccoli ? 2-6 anni? Tu cosa mi consigli ? 

    • Mauro Recchia Rispondi

      Ciao Monica.

      Sia Ulmo che Manuka sono dei mieli, per cui, sopra i 2 anni di età non ci sono problemi. Con il miele di Manuka ci lavoriamo da 3 anni oramai ed abbiamo talmente tante testimonianze di persone soddisfatte che lo consigliamo ad occhi chiusi. Anche per l’Ulmo abbiamo bisogno di testimonianze che esulano dalle mere ricerche scientifiche, ma direi che Manuka ed Ulmo sono corrispondenti come attività antibatterica, pur l’Ulmo non contenente MGO.

      Per dirla terra terra… provalo e vedi come ti trovi e poi facci sapere.

  4. Nadia Rispondi

    Ciao a tutti. Noi usiamo sia il miele di manuka e di recente abbiamo provato anche il miele di ulmo. In entrambi i casi, abbiamo risolto diversi problemi tra i più semplici herpes labiale direttamente applicato: risolto in un giorno. Per problemi più importanti tipo bronchiti croniche, vi posso dire che mia suocera dopo tre mesi di antiobiotici senza risultato ha risolto il suo problema utilizzando concentrati dal 250mgo in avanti. Noi per le nostre bimbe, abbiamo iniziato il trattamento ad agosto (prima dei cambi stagionali) come prevenzione ed è eccelente.
    Nadia

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