Il Burro di Karitè, un altro dono dalla madre Africa

burro di karitè

Dopo il Baobab ed il Ghassoul, la stupenda terra d’Africa ci regala un’altra pianta dalle incredibili qualità cosmetiche e terapeutiche : il Karitè.

Burro di Karitè, un vero cosmetico artigianale

L’area geografica in cui è presente l’albero del Karité è una vasta zona dell’Africa centrale, che si estende tra il Sudan a Est e il Senegal e l’area del Gambia a Ovest.

Nel suo habitat naturale cresce spontaneo nella savana, sulle rive dei fiumi e nel cuore della foresta equatoriale; ha fiori profumati e il suo frutto carnoso, simile a una prugna, racchiude al suo interno un nocciolo legnoso da cui si ricava il prezioso burro di karitè.

L’estrazione del Burro di Karité avviene ancora, con un processo artigianale, dopo la selezione dei semi e la loro frantumazione: si ottiene cosí un prodotto di colore variabile dal verde chiaro al giallino, di odore gradevole e di sapore quasi dolce, che può essere impiegato puro, oppure, vista la sua ricchezza, si può usare come base di molti prodotti cosmetici.

Burro di Karitè Tea Natura

L’impiego del Burro di Karité è dovuto alle sue proprietà cicatrizzanti, emollienti, antismagliature, antirughe, elasticizzanti, idratanti, antiossidanti, lenitive e riepitelizzanti, filmanti e protettive; ma la sua caratteristica esclusiva, il segreto che lo rende davvero unico, è l’altissimo contenuto di insaponificabili (dal 12% al 18%), sostanze indispensabili e fondamentali per il miglioramento della tonicità della pelle, ed in particolare per il mantenimento della sua naturale elasticità.

Ricchissimo anche di vitamine A, B, E e F,  è adatto per secchezza cutanea, dermatiti, eritemi, ustioni, arrossamenti, ulcerazioni e irritazioni. Più in particolare il suo uso è consigliato ad esempio durante la gravidanza, perché previene la formazione di smagliature sia sull’addome che sul seno; durante l’allattamento previene la formazione di ragadi.

Protegge la pelle del neonato dall’arrossamento dovuto al contatto col pannolino; all’aria aperta protegge la pelle dagli agenti atmosferici, prevenendo arrossamenti e screpolature dovute al sole, oppure al freddo e al vento.

Protegge la pelle dai raggi solari, causa di irritazioni ed eritemi, evitando nel contempo il suo invecchiamento; ammorbidisce le callosità sia delle mani che dei piedi, evitando la formazione di fessurazioni dolorose ed antiestetiche; è anche un ottimo rimedio per le irritazioni del rasoio, sia come impacco emolliente prebarba, che come efficace lenitivo e idratante dopobarba; dopo un’ingessatura rigenera e ammorbidisce la pelle depauperata dopo la lunga immobilizzazione e copertura, facilitando l’eliminazione delle cellule morte superficiali che si sono accumulate.

Per il massaggio è un ottimo lubrificante ed emolliente; nelle persone che stanno a letto a lungo, se applicato più volte al giorno con leggero massaggio, ammorbidisce e rafforza la pelle delle parti su cui pesa il corpo, prevenendo la formazione di irritazioni, arrossamenti e piaghe; usato regolarmente contrasta la secchezza cutanea del gomito e del ginocchio; è ottimo per difendere e proteggere la pelle dall’azione aggressiva del gelo durante la stagione fredda; da ultimo, ma non come importanza, è un prezioso cosmetico naturale antirughe e antietà per il viso e il décolleté, rallenta l’invecchiamento cutaneo, attenua le rughe già esistenti fino, in molti casi, a farle scomparire ed è in grado di restituire alle pelli non più giovani una straordinaria elasticità e compattezza.

Dopo l’uso prolungato del Burro di Karité si nota una migliore circolazione del sangue nei capillari, che risultano più tonificati rendendo la pelle più luminosa, quindi è adatto anche alle pelli con “couperose”; inoltre, poichè possiede un elevato grado di assorbimento, può essere spalmato sulla pelle del viso e del corpo senza lasciare quello sgradevole effetto “unto”. Infine può inoltre essere usato come gel per i capelli, in quanto li tiene a posto, senza ungerli.

In ultimo, piccola esperienza personale. Ieri mattina ho dovuto trasportare un sacchetto pesante con un solo braccio, ed alla sera avevo un indolenzimento al gomito, tanto da non poter piegare l’avambraccio. Ho messo il burro di Karitè nella zona colpita e stamattina il dolore era sparito, coincidenza?

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Commenti:

2 comments on “Il Burro di Karitè, un altro dono dalla madre Africa”

  1. Evelyne Disseau Rispondi

    Potrebbe essere utilizzato per elasticizzare il perineo delle donne che devono partorire (come lo fa l’olio di iperico) ?

  2. Mauro Rispondi

    Ciao Evelyne.
    L’iperico come è perfetto per quello scopo,piuttosto si può fare un mix di karitè e olio di mandorla per combattere le smagliature e ridare tono al ventre e successivamente per prevenire le smagliature e le ragadi al seno durante l’allattamento.

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