Candela lumen; anche una candela può essere ecologica

candela lumen

Si può pensare che non ci voglia molto a fare una candela, si scioglie della cera insieme ad uno stoppino ed è pronta.

Invece ci siamo accorti di quanta passione e dedizione ci mettono in molti per un oggetto che può essere usato in mille occasioni, per la classica festa (fra poco Natalizia), per una cena romantica, per concentrarsi durante una meditazione o per un’offerta davanti ad un altare religioso.

Una candela dà un senso di purificazione, di energia pulita e di tranquillità, non è vero? E se questa candela fosse anche ecosostenibile, non daremo una mano all’ambiente oltre che al nostro spirito?

Se parlo di Cereria Lumen alcuni di voi avranno già sentito questo nome. Ed è sorprendente sapere che questa azienda Italiana produce le sue numerose candele usando l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, evitando di emanare nell’aria 54,2 tonnellate di CO2 all’anno. Ma non solo.

I loro prodotti sono assolutamente made in Italy e non viene impiegato nessun lavoro minorile, usano stoppini senza piombo e senza cloro (quindi sono ok per i nostri polmoni), non usano lacche e solventi lucidanti, nessuna materia prima animale e fragranze senza muschi policiclici e ftalati.

Ma fra le varie linee di prodotti ce n’è una che ci ha colpito, si chiama Feelgood dove le candele sono le più ecologiche fra tutte quante.

Si parte innanzitutto dalla scelta delle cere di Soia e di Palma (invece che paraffina) da fonti rinnovabili coltivate in piantagioni, così nessun albero di foresta viene abbattuto.

Durante il processo produttivo hanno scelto un nuovo sistema a bassa temperatura che, oltre a mantenere inalterato l’aspetto fisico delle materie prime, riduce il consumo energetico legato alla produzione.

L’imballo della candela è realizzato in cartone, facilmente riciclabile.

E di queste splendide candele Feelgood la Lumen ha realizzato ben tre fragranze:

  • semi di lino
  • foglie di canapa
  • fiori di cotone

e possono durate ininterrottamente per ben 48 ore.

Se vogliamo pensare ecologico, ci basta partire dalle piccole cose. Anche da una candela.

 

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